Il tonico coreano: cardine della beauty routine coreana

Il tonico coreano: cardine della beauty routine coreana

Iniziamo insieme un viaggio alla scoperta del tonico coreano, delle sue formulazioni innovative e del suo ruolo centrale nella beauty routine coreana che vi farà rivalutare un prodotto negletto nella cosmesi occidentale.

In genere, quando qualcuno, parlando di cosmesi, pronuncia la parola tonico, la reazione è quella di chiedersi chi davvero utilizza questo prodotto che nell’immaginario della donna comune è sempre stato considerato inutile (mi ci metto assolutamente anche io prima della scoperta della cosmesi coreana). Nella migliore delle ipotesi, l’associazione che si fa è quella ad un prodotto astringente, composto per la maggior parte di alcool, ideale per pelle grassa, che lascia quella prolungata sensazione di pelle che tira stile lifting.
Cancellate questa terrificante immagine, soprattutto voi che avete la pelle secca, e seguitemi alla scoperta del tonico coreano nella k beauty. Diventerà il vostro migliore alleato per un viso radioso.

Il tonico e la sua origine italiana

IL TONICO COREANO: CARDINE DELLA BEAUTY ROUTINE COREANA
Prima di arrivare alla cosmesi coreana, partiamo dall’Italia perché l’invenzione del tonico è da attribuire a Caterina Sforza  (1463-1509) una bellissima dama quattrocentesca che dà origine alla dinastia granducale dei Medici. Soprannominata la tigre di Forlì, è appassionata di erboristeria, medicina, cosmetica e alchimia e ci ha lasciato un libro con 471 ricette per la bellezza del viso e del corpo. Tra queste c’è la ricetta della famosa Acqua celeste antesignana del tonico. La ricetta prevedeva la distillazione, ripetuta tre volte, di numerosi ingredienti, tra cui salvia, basilico, noce moscata, rosmarino, garofano, menta, sambuco, anice, ginepro, cannella, rose bianche e rosse e incenso. Un vero elisir di bellezza.

Il tonico nella cosmesi moderna

Mentre l’acqua celeste era poco più di una bevanda che aveva lo scopo di dare vigore, il tonico nella cosmetica moderna è un prodotto che non ha mai riscosso grande successo. Nei vecchi manuali di cosmetologia, aveva infatti la funzione di rifinire la pulizia del viso dopo il latte detergente, asportarne gli ultimi residui e dare freschezza al viso. Successivamente, il tonico diventa un prodotto al quale viene assegnata anche la funzione di bilanciare il PH della pelle. Questo perché i prodotti di pulizia alteravano il naturale equilibrio della barriera idrolipidica. In particolare diventano famosi i tonici astringenti per pelle grassa: ricchi di alcool e con la doppia missione di restringere i pori, spesso costituivano un vero attentato per le pelli sensibili. In sintesi

Il tonico occidentale rifinisce la pulizia, bilancia il ph della pelle ed è particolarmente usato da pelle grassa per restringere i pori e gestire il sebo in eccesso.

La rivoluzione biologica

Con il crescere della coscienza biologica, anche le formulazioni dei tonici sono diventate molto green.
La cosmesi biologica ha iniziato a creare il suo proprio vocabolario cosmetico e a proporre al mercato prodotti puliti e rispettosi della pelle e spesso anche dell’ambiente. Si sono iniziati così ad affermare gli idrolati – acque composte da estratti di petali e foglie di piante in corrente di vapore. Gli idrolati sono diventati i nuovi tonici. I principali principi attivi usati per questi prodotti vedono la rosa damascena protagonista assoluta seguita dall’hamamelis virginiana, dalla lavanda o dal rosmarino.

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Il tonico nella cosmesi coreana

Ma qual è invece il ruolo che ha il tonico nella cosmesi coreana? Cosa c’è di così rivoluzionario?
Il tonico è un prodotto interpretato in modo molto diverso nella beauty routine coreana: non è un prodotto di passaggio tra la pulizia e l’idratazione, che può essere tranquillamente saltato.

Rappresenta il cardine, l’anello di congiunzione tra la pulizia e l’idratazione, di fatto è il primo prodotto di idratazione che riceve la pelle dopo la pulizia.

La differenza sembra sottile ma è in realtà fondamentale.
Per la cosmesi occidentale l’idratazione è compito della crema viso.
Per la k beauty l’idratazione è un’arte fatti di diversi layer di prodotto, dal più liquido al più denso che si sovrappongono sul viso apportando diversi principi attivi.

Il tonico coreano è idratante

La doppia pulizia coreana che si esegue con il cleansing oil e poi con un detergente a base acqua, è molto efficace e delicata e lascia la pelle morbida senza fastidiosi effetti di pelle che tira. Di conseguenza non si sente l’esigenza di prodotti che abbiano come funzione principale di riequilibrare il ph. Ma dopo la pulizia la pelle è come una spugna asciutta; ha bisogno di essere idratata gradualmente con texture liquide e cariche di attivi. Qui entra in scena il tonico idratante coreano che inizia ad idratare la pelle preparandola a ricevere in progressione i sieri e gli idratanti successivi. Un prodotto fondamentale che le coreane applicano immediatamente, non lasciando trascorrere neanche 10 secondi dopo la detersione e applicano a viso ancora umido. Tanto è vero che la k beauty ha inventa le mist – tonico in versione spray, per rendere l’applicazione più facile e veloce e che ha resto il tonico un prodotto estremamente versatile.

Le varie tipologie di tonico coreano

La cosmesi coreana è sofisticata e competitiva. Le aziende formulano sempre nuovi prodotti per venire incontro alla voglia di sperimentare e provare novità tipico delle nuove generazioni.
I livelli di idratazione sono infiniti come sono infinite le variazioni di tonico esistenti: già a partire dal nome del prodotto c’è un range piuttosto ampio di denominazioni che spesso confonde il consumatore occidentale.
Sì perché il tonico in Corea può chiamarsi skin, toner, mist o anche first essence. Quest’ultima in realtà è una tipologia a cavallo tra il tonico e la essence, più strutturata del tonico e meno della essence che sta a voi decidere in quale categoria far rientrare meglio.
C’è anche molto marketing intorno al nome che i brand coreani decidono di dare ai prodotti, ma in generale questa classe di prodotto è oggetto di grande competizione insieme alle essence ed è un prodotto soggetto ad un elevato tasso di cambiamenti, nuove formulazioni, nuovi packaging e nuovi modi di fargli svolgere al meglio al suo funzione di cerniera tra la pulizia e l’idratazione.
Le formulazioni sono sempre molto sofisticate, ricche di principi attivi e molecole innovative che poi ritroviamo anche nelle essence.

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Le tecniche di utilizzo e applicazione del tonico coreano

Il tonico coreano è un prodotto che si presta a per eseguire trattamenti di extra idratazione sconosciuti alla cosmesi occidentale.
Sto parlando del toner wash method e del 7 skin method.
Il toner wash method si esegue diluendo il  prodotto in una bacinella d’acqua e sciacquando il viso ripetutamente. Rappresenta un trattamento ideale per lenire l’acne, per calmare la pelle irritata e per eseguire un’extra pulizia super delicata.
Il 7 skin method è invece un trattamento di extra idratazione e prevede l’applicazione ripetuta del tonico sino a 7 volte consecutive.

Ma per comprendere appieno la meraviglia del tonico coreano, l’unico modo è provarlo sul viso scegliendolo nell’assortimento biologico e di qualità di The K Beauty.

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Ilaria

Ilaria

Sono una professionista digitale dal cuore analogico. La passione per la cosmesi coreana mi ha spinta a diventare imprenditrice, blogger, vlogger e chi più ne ha più ne metta...dove mi porterà alla fine non ne ho ancora idea!

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