Perché la cosmesi coreana è la N. 1 al mondo

Cosmesi coreana: perché è la n. 1 al mondo

Da quando la cosmesi coreana ha invaso i mercati occidentali con la sua carica di innovazione e meraviglia tutti si chiedono perché il suo successo è così travolgente e soprattutto se il trend durerà. Eccovi la mia sintesi.

La cosmesi coreana è arrivata negli Stati Uniti nel 2012 e a nemmeno 10 anni è un fenomeno che ha invaso i confini anche della vecchia e conservatrice Europa. C’è ancora tanto spazio per farla conoscere e provare, ed ecco perché è un fenomeno destinato a durare a lungo.

Perché la cosmesi coreana è la N. 1 al mondo

La componente culturale

Per la società coreana una buona presentazione e in particolare un viso curato sono della massima importanza. Il 67% della popolazione è disposta a ricorrere alla chirurgia plastica per ottenere una carriera professionale o un matrimonio migliore. La pressione esercitata in particolare sui giovani è molto forte e questo, di conseguenza, stimola moltissimo l’industria cosmetica.

In termini di volumi, il mercato interno coreano è tra i primi 10 del mondo, un risultato eccezionale se si considera che il paese ha appena 50 milioni di abitanti.

Le donne, in questo paese, sono le più intense consumatrici di cosmesi coreana rispetto al resto della popolazione mondiale, con una media di 27 prodotti utilizzati al mese contro i 4/5 di una donna occidentale, e sono anche le più esigenti.
Vista l’enorme offerta di cosmesi disponibile, i brand devono competere in modo feroce e solo i prodotti più performanti vincono la sfida del mercato.

La componente tecnologica nella cosmesi coreana

La Corea del Sud ha vissuto una straordinaria trasformazione economica passando da un’economia agricola negli anni 60 a diventare l’11a economia del mondo in termini di prodotto interno lordo nella seconda metà del 2010. Insieme a Taiwan, Singapore e Hong Kong, fa parte di quelle nazioni che gli economisti degli anni ’90 hanno denominato i quattro dragoni o le tigri asiatiche per il loro sorprendente e ininterrotto progresso economico.

Le motivazioni sono essenzialmente due: la creazione politica e sociale di un ambiente estremamente favorevole agli affari e un massiccio investimento sulla tecnologia. Pensate che esiste un indice di “facilità del business” redatto dalla World Bank che va da 1 a 190: la Corea ha indice 4, gli Stati Uniti 6, il Giappone 34 e l’Italia 58. Inoltre, la Corea del Sud spende la maggior parte del suo PIL in ricerca e sviluppo (R&S), più di Stati Uniti e Giappone, due dei leader mondiali nell’innovazione basata sull’intensità della ricerca e sviluppo.

Tra il 1996 e il 2015, l’intensità di R&S della Corea del Sud è cresciuta dell’88,5% facendo in modo che diventasse uno dei paesi più all’avanguardia del mondo.
In questo clima, lo sviluppo dell’industria cosmetica ha beneficiato delle tecnologie più nuove a prezzi competitivi e ha adottato la formula vincente dell’intero paese investendo massicciamente in innovazione.

Non è un caso se tutte le più importanti innovazioni beauty dalle maschere in tessuto, ai cushion sono made in Korea.

Perché la cosmesi coreana è la N.1 al mondo

Le donne coreane sono le più intense consumatrici di cosmesi del mondo e sono anche le più esigenti.

Perché la cosmesi coreana è la N.1 al mondo

I principi attivi orientali

La cosmesi coreana viene formulata con gli estratti botanici proprio dell’emisfero orientale utilizzando principi attivi nuovi per i consumatori occidentali che ne vivono tutto il fascino legato all’Oriente e alla novità.

Il mondo occidentale si è fortemente appiattito su riferimenti culturali standard e alla fine i prodotti sembrano tutti uguali. La k beauty porta una ventata di freschezza e novità con ingredienti sconosciuti e con utilizzo inedito di componenti che mai prima sarebbe entrati nella formulazione di una crema cosmetica.
Si pensi al grande successo che maschere a creme a base di ortaggi hanno riscosso sui mercati: pomodori, broccoli, spinaci, carote, carciofi, cetrioli, alghe, funghi tutti insieme per una spremuta di verde che aiuta la pelle a trovare il tanto desiderato effetto glass skin.

L’industria cosmetica coreana ama formulare con ingredienti che non sono creati in laboratorio ed è sempre alla ricerca dell’ingrediente più innovativo: sono i coreani che hanno lanciato l’uso della bava di lumaca in cosmesi, che formulano con estratti di guano dei nidi degli uccelli, che hanno creme con il grasso ricavato dalla criniera dei cavalli, che usano il veleno di ape e l’estratto di uova di salmone. Inoltre, hanno una flora ricchissima e tante varietà autoctone differenti dall’occidente: avevate mai sentito parlare di centella asiatica, pulsatilla coreana, poligono del Giappone (He Shou Wu) e pepe del Sichuan?

La medicina tradizionale

La Corea del Sud condivide con il mondo asiatico la tradizione della medicina tradizionale.
Per secoli le persone si sono curate con formulazioni ricavate da fiori e piante e la capacità di guarire dei medici tradizionali non è solo leggenda ma anche scienza.
La Corea ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo della medicina tradizionale – che da noi si identifica con la medicina tradizionale cinese ma che è in realtà un ambito più ampio.
Il Dongui Boga è un importante trattato omnicomprensivo di medicina in 25 volumi scritto da un medico durante la metà del XVI secolo e che costituisce un pilastro della medicina tradizionale. Contiene concetti e rimedi che entreranno nella medicina occidentale solo nel XX secolo.

La caratteristica della cosmesi coreana è di formulare accostando i principi attivi non solo per ottenere un effetto benefico per la pelle, ma in generale per dare benessere a tutto l’organismo attingendo a una visione olistica della bellezza e della salute.

Le formule di k beauty sono molto sofisticate, includono moltissimi ingredienti, le quantità sono dosate in modo molto particolare per ottenere risultati visibili. In particolare c’è molta attenzione agli aspetti aromaterapici, alle consistenze e ai colori. Ampoule rosa, verdi, cosmetici blu e gialli tutto concorre a creare delle routine piacevoli e performanti.

Perché la cosmesi coreana è la N.1 al mondo
Perché la cosmesi coreana è la N.1 al mondo

Il design e l'approccio fast fashion della cosmesi coreana

Ulteriore extrabonus della cosmesi coreana è la maniacale attenzione per il design.

I prodotti non solo devono essere efficaci ma anche belli e tutti i brand investono nello sviluppo di packaging innovativi che, negli ultimi trend, sono sempre più green ed eco sostenibili.

I brand più teen si caratterizzano per il loro design kawai: adorabili pupazzetti che contengono i cosmetici e packaging divertenti e colorati per le milioni di maschere che propone il mercato.

L’approccio è molto veloce
: i cosmetici cambiano spesso packaging e formulazioni, una linea non rimane invariata a scaffale mai più di un anno e la rotazione è da capogiro. I consumatori non si affezionano a un prodotto per la vita, le donne coreane chiedono sempre il meglio e non esiste usare la stessa crema per anni. Questo comporta un modo radicalmente diverso di affrontare il business che rappresenta un ulteriore innovazione della cosmesi coreana.

Sempre un passo avanti

La cosmesi coreana è un fenomeno molto solido che poggia il suo successo su componenti strutturali solide.
Cultura, tradizione, tecnologia, design e natura sono continuamente mixate e sofisticate per ottenere ricette sempre nuove ideali per soddisfare l’insaziabile fame di novità del mercato interno.

Questo è il motivo per cui la cosmesi coreana è la numero 1 al mondo
e queste le motivazioni per cui è destinata a rimanerlo a lungo.

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Ilaria

Ilaria

Sono una professionista digitale dal cuore analogico. La passione per la cosmesi coreana mi ha spinta a diventare imprenditrice, blogger, vlogger e chi più ne ha più ne metta...dove mi porterà alla fine non ne ho ancora idea!

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