Maschere in tessuto coreane come farle con 5 trucchi incluso il double masking

Maschere in tessuto coreane: come farle con 5 trucchi incluso il double masking

Le maschere in tessuto sono state una delle grandi innovazioni della k beauty, mitiche bustine monodose che hanno invaso il mercato occidentale con la loro carica di meraviglia ed efficacia. Ma sei sicura di farla nel modo giusto? Eccoti tutti i trucchi per trarre il massimo dalla tua sheet mask!

L'inizio

Quando ho iniziato a lavorare con la cosmesi coreana, le maschere in tessuto sono state il prodotto che generava maggiore curiosità. Con la loro grande promessa di cambiare il viso in solo 20 minuti e il loro piccolo prezzo hanno subito conquistato tutte.
Ma nessuno aveva mai fatto una maschera in tessuto e nonostante mi profondessi in spiegazioni, la materia era abbastanza nuova. Mi è capitato di tutto: una volta, durante una serata di promozione, una persona mi ha chiesto che libri vendessi, un’altra una cliente ha gridato al miracolo e poi ho scoperto che aveva solo applicato il siero e non tirato fuori la sheet mask dalla confezione!

Nonostante la conoscenza della cosmesi coreana sia migliorata tantissimo dai primi anni pioneristici, ecco i 5 trucchi per eseguire un trattamento di maschera in tessuto al meglio:

1. Preparare il viso

Prima di applicare la maschera in tessuto, il viso deve essere pulito: doppia detersione coreana con un cleansing oil per rimuovere trucco, grasso e smog e mousse o crema detergente per rifinire.
Dopo la detersione è opportuno applicare un tonico per bilanciare e una essence o un’ampoule.
Le maschere in tessuto sono intrise di siero, quindi l’applicazione della essence si può tranquillamente saltare. Si inserisce solo se si vuole apportare al viso principi attivi differenti o specifici rispetto a quelli della maschera.

2. Scegliere bene gli ingredienti

La cosmesi coreana propone davvero tante opzioni di maschere in tessuto: a seconda della composizione del siero che intride il supporto è possibile ottenere diversi tipi di effetti. Quello che è davvero importante è assicurarsi che le formule siano il più pulite possibile. La tipologia di applicazione favorisce la penetrazione dei principi attivi ed è quindi importante che non ci siano sostanze dannose come i parabeni che si sospetta siano interferneti endocrini, o sostante sensibilizzanti e allergizzanti come i profumi.

Curo personalmente l’assortimento di The K Beauty per escludere qualsiasi sostanza chimica dannosa dalla selezione di maschere, per poter scegliere in tutta serenità.

3. Double Masking

Maschere in tessuto coreane i patch occhi biologici di Benton
Maschera in tessuto coreana il double masking biologico
Maschere in tessuto coreana biologiche The K Beauty

In genere le maschere in tessuto sono dei “fogli” che ricoprono tutto il viso lasciando giusto lo spazio per occhi, naso e bocca. Ma ci sono delle parti del viso che sono particolarmente delicate o che si vuole trattate con principi attivi differenti. Per intensificare e diversificare il trattamento la soluzione è quella di applicare sulle aree target dei patch.

 In caso di cura specifica del contorno occhi si possono applicare dei patch occhi, oppure in caso di acne o brufoli si possono applicare gli appositi patch per trattarli, o ancora si può unire al trattamento con la maschera di tessuto un patch per le labbra.

4. Il momento giusto

Maschera hydrogel maschera in tessuto biologico

Scegliere il momento giusto per farsi una maschera è componente essenziale del trattamento. Posto che il tempo di posa dovrebbe coincidere con un momento di relax e di cura per se stessi, il suggerimento è quello di farsi una maschera in modo da potersene godere gli effetti al meglio. Molti associano la maschera alla skincare serale, momento della giornata in cui si ha più tempo per dedicarsi alla beauty routine, ma io ho sempre pensato che il momento migliore fosse la mattina o prima di un’occasione importante, non so un appuntamento o una cena.
Le maschere in tessuto sono dei trattamenti intesivi che agiscono in modo visibile.
Il viso dopo il trattamento è più disteso, luminoso, idratato: perché non godersi questo effetto il più a lungo possibile?

5. Il tempo giusto

Oltre al momento giusto, c’è anche un tempo giusto: le maschere normalmente stanno in posa dai 15 ai 20 minuti, ed abbondare di qualche minuto aumenta il relax.
Ma non esagerate! Non è esattamente vero che più si tiene su più funziona, anzi si può rischiare un effetto rebound. Sbagliatissimo tenere la maschera durante la notte, non solo perché la pelle non respira ma anche perché poi il tessuto si secca e magari inizia ad assorbire l’idratazione invece che rilasciarla. Attenzione ai tempi quindi e se volte prolungare l’esperienza della maschera abbiate cura di inumidirla con una mist.

6. Il flip flop

Le maschere in tessuto non hanno un verso, sono un supporto intriso di siero che può essere applicato da qualunque parte. Un trucchetto, valido soprattutto per l’estate, è quello di girare la maschera a metà trattamento per esporre il viso all’altro lato generalmente più fresco.

Bene, ora che conosci tutti i trucchi per eseguire un trattamento di maschera in tessuto, il mio consiglio è quello di farla spesso! La maschera è essa stesso un trucco di bellezza perché offre un trattamento intensivo che rimedia a qualche mancanza nella beauty routine quotidiana o valorizza e amplifica i trattamenti quotidiani.
Per un viso luminoso ad effetto wow.

Parola di esperta!

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Ilaria

Ilaria

Sono una professionista digitale dal cuore analogico. La passione per la cosmesi coreana mi ha spinta a diventare imprenditrice, blogger, vlogger e chi più ne ha più ne metta...dove mi porterà alla fine non ne ho ancora idea!

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