Photoaging e protezione solare coreana: il segreto delle donne orientali

Photoaging e protezione solare coreana: il segreto delle donne orientali

Sull’esposizione solare le donne coreane rasentano la fobia condita da guanti, cappello e occhiali. E l’industria della cosmesi coreana non poteva che aiutarle a proteggersi con i migliori prodotti di protezione solare coreana.

Il perchè della protezione solare

La protezione solare è un prodotto cosmetico molto particolare: sicuramente è il più inelegante e ha una natura ibrida, quasi a cavallo con una medicina. Chi non ricorda le mamme sulla spiaggia che invitano continuamente a spalmarsi l’odiata protezione solare? Sì odiata perché le formulazioni sono quasi sempre molto spesse, cremoni bianchi unti che ti ricoprono di quella patina che proprio vuoi evitare a tutti i costi.

Eppure la protezione solare è un prodotto fondamentale per ridurre l’invecchiamento, è molto più efficace di una crema antirughe ed è l’alleato segreto della pelle di porcellana coreana.

L’esposizione ai raggi UV è infatti la prima causa di invecchiamento, o photoaging, del viso ed è per questo che nella beauty routine coreana, la protezione solare è un prodotto considerato molto importante ed è uno degli step che le donne coreane non saltano mai.
Ma vediamo intanto di mettere in chiaro un paio di differenze fondamentali.

Qual è la differenza tra raggi UVB e UVA in una protezione solare?

Vi assicuro che non si tratta di un tecnicismo, ma di una differenza piuttosto sostanziale nella scelta del prodotto giusto!
I raggi UVB rimangono sulla superficie dell’epidermide e sono responsabili delle scottature.
I raggi UVA sono i più pericolosi e più subdoli: si tratta dei raggi che penetrano in profondità causando danni a collagene ed elastina ed arrivando ad alterare il DNA sino all’estrema conseguenza dell’insorgenza dei tumori.
Il fotoinvecchiamento della pelle o photoaging è proprio causato dai raggi UVA. Sui solari sono indicati due fattori di protezione differenti per i raggi UVB e UVA. Per gli UVB l’indice è SPF – generalmente va da 15 a 50. La protezione solare coreana ha un SPF sempre elevato, di fatto i solari coreani partono da SPF30 e arrivano a 50 – che è considerato il fattore di protezione standard.
Per l’UVA il fattore di protezione è invece il PA. Questo indice va da PA + al massimo di PA++++, anche qui la protezione solare coreana propone prodotti con PA almeno +++ per proteggere al meglio dall’invecchiamento.

La differenza tra schermo fisico e chimico

Ora affrontiamo un’altra questione molto importante, cara all’industria biologica e che riguarda la differenza tra i filtri fisici e quelli chimici.
I filtri fisici per loro natura sono i più sicuri nel senso che si tratta di sostanze schermanti come il biossido di titanio che riflettono e diffondono le radiazioni nocive. Hanno un profilo tossicologico molto basso, danno poca sensibilizzazione e rischio di allergie.
I filtri chimici sono rappresentate da molecole capaci di assorbire le radiazioni UV, ma la loro natura sintetica le rende inquinanti e più soggette a creare fenomeni di sensibilizzazione. La stragrande maggioranza dei solari è formulato con un mix di filtri fisici e chimici, questo perché è complesso ottenere un solare gradevole – spalmabile, assorbibile, senza finish bianco – usando solo filtri fisici.

Perché i solari coreani sono i migliori?

Abbiamo già visto come per la cosmesi coreana il solare è un cosmetico fondamentale e quotidiano, step 10 della beauty routine coreana che non viene mai saltato neanche in inverno e in città.
Deve integrarsi con gli step precedenti ed essere una buona base per il make-up. Di conseguenza l’industria coreana ha lavorato moltissimo per proporre prodotti gradevoli, portabili, che non appesantissero soprattutto su pelle mista e grassa, e che non avessero l’odiato finish bianco.
Inoltre, la cosmesi coreana punta sempre all’obiettivo di idratare e lenire la pelle, per cui i loro sunscreen sono anche creme di trattamento, piene di principi attivi idratanti e protettivi della pelle. Infine l’avanzata tecnologia coreana ha permesso di creare delle protezioni solari in cushion che si stendono sul viso come una spugnetta, quasi fosse un fondotinta.
Il vantaggio? La protezione solare coreana si può ritoccare durante il giorno senza rovinare il trucco ed ottenere un viso protetto sempre.

Adesso è arrivato il momento di vedere i solari presenti nell’assortimento di The K Beauty:

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Ilaria

Ilaria

Sono una professionista digitale dal cuore analogico. La passione per la cosmesi coreana mi ha spinta a diventare imprenditrice, blogger, vlogger e chi più ne ha più ne metta...dove mi porterà alla fine non ne ho ancora idea!

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